<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sicilia Futura &#187; esteri</title>
	<atom:link href="http://www.siciliafutura.com/blog/category/esteri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.siciliafutura.com/blog</link>
	<description>Una politica fatta dai cittadini per i cittadini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Aug 2010 21:45:12 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Obama al Cairo per far pace con l&#8217;Islam</title>
		<link>http://www.siciliafutura.com/blog/2009/06/05/obama-al-cairo-per-far-pace-con-lislam/</link>
		<comments>http://www.siciliafutura.com/blog/2009/06/05/obama-al-cairo-per-far-pace-con-lislam/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 09:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione bush]]></category>
		<category><![CDATA[barack obama]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[cairo]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[corano]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[discorso]]></category>
		<category><![CDATA[impero]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[nazione]]></category>
		<category><![CDATA[prerogative]]></category>
		<category><![CDATA[programmi]]></category>
		<category><![CDATA[scopi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.siciliafutura.com/blog/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[&#160;
&#171;NIENTE STEREOTIPI&#187; &#8211; Obama ha poi sottolineato la necessit&#224; di superare gli stereotipi: quelli dell&#8217;Occidente nei confronti dell&#8217;Islam, ma anche quelli nei confronti dell&#8217;America. &#171;Perch&#233; siamo una societ&#224; che nasce dalla ribellione ad un impero &#8211; ha detto il presidente Usa -, una nazione in cui tutti hanno la possibilit&#224; di realizzare se stessi. C&#8217;&#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><p>&nbsp;</p>
<p><b>&laquo;NIENTE STEREOTIPI&raquo;</b> &#8211; Obama ha poi sottolineato la necessit&agrave; di superare gli stereotipi: quelli dell&#8217;Occidente nei confronti dell&#8217;Islam, ma anche quelli nei confronti dell&#8217;America. &laquo;Perch&eacute; siamo una societ&agrave; che nasce dalla ribellione ad un impero &#8211; ha detto il presidente Usa -, una nazione in cui tutti hanno la possibilit&agrave; di realizzare se stessi. C&#8217;&egrave; un pezzo di mondo musulmano in America e noi abbiamo sempre fatto di tutto per difenderne le prerogative e i diritti. In ognuno dei nostri Stati, ad esempio, c&#8217;&egrave; una moschea&raquo;.</p>
<p><b>AFGHANISTAN E IRAQ</b> &#8211; Obama ha per&ograve; messo alcuni punti fermi. Ad esempio la lotta al terrorismo, giudicata inevitabile. E la netta distinzione tra la caccia agli estremismi e una guerra all&#8217;Islam che non c&#8217;&egrave;. L&#8217;intervento militare in Afghanistan, ha detto, &egrave; stato inevitabile. Diversamente quello in Iraq, &laquo;che &egrave; stata una scelta&raquo; e che &laquo;&egrave; stato contestato anche nel nostro Paese&raquo;. &Egrave; molto meglio oggi la vita senza Saddam Hussein, ha sottolineato Obama, ma ha anche ribadito la necessit&agrave; di un Iraq libero che vada avanti con le proprie gambe e per questo gli Usa ritireranno tutte le truppe entro il 2012, senza lasciare nel Paese alcuna base militare.</p>
<p><b>&laquo;LA QUESTIONE PALESTINESE&raquo;</b> &#8211; Obama ha poi parlato della necessit&agrave; di superare la violenza del conflitto mediorientale. Israele, ha detto il capo della Casa Bianca, deve accettare l&#8217;esistenza di uno stato palestinese e viceversa Hamas deve riconoscere l&#8217;esistenza di Israele. &laquo;Ci sono gi&agrave; state troppe lacrime&raquo; ha detto Obama. Il presidente Usa ha poi contestato apertamente, in un passaggio sottolineato dagli applausi, la necessit&agrave; che Gerusalemme interrompa la politica degli insediamenti. E ha ricordato le difficolt&agrave; della vita nei campi profughi e nelle zone occupate dall&#8217;esercito israeliano. Ma ha esortato i palestinesi ad interrompere da subito la violenza: &laquo;Lanciare razzi che uccidono bambini che dormono o donne che salgono su un autobus non &egrave; segno di potere&raquo;. Insomma, la soluzione che prevede due Stati per due popoli e &laquo;l&#8217;unica soluzione&raquo;. Tutti noi, ha ribadito Obama, dobbiamo lavorare per il giorno in cui Gerusalemme &laquo;sar&agrave; il luogo dove tutti i figli di Abramo potranno mescolarsi in pace&raquo;.</p>
<p><b>&laquo;S&igrave; AL NUCLEARE PACIFICO&raquo;</b> &#8211; Obama ha anche detto che nessuna nazione dovrebbe interferire sulle scelte energetiche degli altri. &laquo;L&#8217;Iran &#8211; ha precisato &#8211; dovrebbe avere accesso al nucleare pacifico, ma deve aderire al Trattato di non-proliferazione&raquo;. Il confronto sul controverso programma nucleare iraniano &egrave; in ogni caso &laquo;a una svolta decisiva&raquo;. Washington, ha spiegato Obama, &egrave; pronta ad &laquo;andar avanti senza condizioni preliminari&raquo;. Un approccio che aiuter&agrave; a prevenire una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente. Ma la Casa Bianca, ha chiarito il presidente, proceder&agrave; al contempo con coraggio, rettitudine e risolutezza nei confronti della repubblica islamica. Obama ha riconosciuto il ruolo degli Stati Uniti lo scorso secolo nella destituzione del governo iraniano democraticamente eletto e che sar&agrave; difficile superare decenni di sfiducia.</p>
<p><b>RELIGIONE E DIRITTI DELLE DONNE</b> &#8211; Tra gli altri punti toccati dal capo della Casa Bianca, vi sono la necessit&agrave; di lavorare per una sempre maggiore estensione dei diritti civili e per la parit&agrave; tra uomo e donna, per la libert&agrave; religiosa in ogni parte del mondo e per fare s&igrave; che lo sviluppo economico e la globalizzazione creino opportunit&agrave; ovunque, e non siano al contrario causa di problemi.</p>
<p><b>LA VISITA LAMPO</b> &#8211; La capitale egiziana &egrave; stata blindata per l&#8217;arrivo di Obama, che si &egrave; trattenuto per poco pi&ugrave; di nove ore, fino al primo pomeriggio. Prima dell&#8217;intervento all&#8217;universit&agrave;, il presidente americano ha avuto modo di incontrare per un faccia a faccia a porte chiuse il presidente egiziano Hosni Mubarak e per una visita alla moschea del sultano Hassan, all&rsquo;universit&agrave; e alle piramidi. Alle 18.40, con circa 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia, il presidente ha lasciato il Cairo per la Germania. Ai piedi della scaletta dell&#8217;Air Force One, Obama &egrave; stato salutato dal ministro degli esteri egiziano Ahmed Abul Gheit, che lo aveva accolto all&#8217;arrivo, e dall&#8217;ambasciatrice americana al Cairo Margaret Scobey. Hillary Clinton &egrave; ripartita dal Cairo poco prima di Obama. In serata il presidente &egrave; arrivato in Germania dove venerd&igrave; incontrer&agrave; il cancelliere tedesco Angela Merkel e visiter&agrave; il campo di concentramento di Buchenwald. L&#8217;Air Force One &egrave; atterrato a Dresda, citt&agrave; che fu quasi interamente distrutta dai bombardamenti degli alleati nel 1945. Prima di volare in Francia per le commemorazioni del 65.mo anniversario dello Sbarco in Normandia, il presidente americano far&agrave; una breve tappa all&#8217;ospedale militare di Landstuhl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- google_ad_section_end --></p>
<p class="footnotes">
<strong><font color="#cc2026">04 giugno&nbsp;2009</font></strong><span class="modified">(ultima modifica: 05 giugno 2009)http://www.corriere.it/esteri/09_giugno</span></p>
</p>
<h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><img alt="" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/06/04/obama3_b--180x140.jpg" /></b></p>
<p><b>CAIRO</b> &#8211; &laquo;Tutti i popoli del mondo possono vivere in pace tra loro. &Egrave; questo il disegno di Dio&raquo;. Barack Obama lo ha detto chiaramente, in conclusione del suo atteso discorso all&#8217;universit&agrave; del Cairo, citando brani del Corano, del Talmud, della Bibbia. E lo ha ribadito pi&ugrave; volte nel corso di un intervento durato circa un&#8217;ora nel corso del quale ha raccolto tanti applausi e qualche fischio e ha gettato le basi per quello che lui stesso ha definito un &laquo;nuovo inizio&raquo; nei rapporti tra l&#8217;Occidente e il mondo islamico. Deciso ad invertire la tendenza e a spegnere le tensioni che si sono accumulate negli otto anni dell&#8217;amministrazione Bush, Obama ha parlato della necessit&agrave; di superare la questione israelo-palestinese con la creazione di due Stati sovrani e indipendenti; ha aperto spiragli all&#8217;eventualit&agrave; che l&#8217;Iran sviluppi programmi nucleari per scopi civili; e ha confermato che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di colonizzare Afghanistan e Iraq, insediandovi proprie basi militari. Tutt&#8217;altro: entro il 2012, ha annunciato il presidente americano, sar&agrave; completato il ritiro delle truppe dall&#8217;Iraq, ponendo fine a un intervento militare che lo stesso Obama giudica ora negativamente. &laquo;La paura &#8211; ha detto &#8211; dopo l&#8217;11 settembre ci ha portato ad agire anche contro i nostri ideali&raquo;.</p>
</h2>
<h2>Discorso di riconciliazione con il mondo musulmano. &laquo;L&#8217;Iraq ci ha insegnato la necessit&agrave; della diplomazia&raquo;</h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.siciliafutura.com/blog/2009/06/05/obama-al-cairo-per-far-pace-con-lislam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
